Previdenza complementare: le principali novità 2026

Previdenza complementare

Le novità della riforma 2026: adesione automatica, nuove prestazioni pensionistiche e indicazioni operative per l’attività sindacale

Dal 1° luglio 2026 sono entrate in vigore rilevanti novità in materia di previdenza complementare, introdotte dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199), che ha modificato il D.lgs. 5 dicembre 2005, n. 252, e attuate operativamente da tre distinte deliberazioni della COVIP, la Commissione di Vigilanza sui Fondi Pensione.
Alla presente circolare è allegato il relativo approfondimento, che ha lo scopo di offrire alle strutture della Federazione un quadro conoscitivo essenziale delle novità normative e operative, per consentire ai quadri sindacali di veicolare una corretta informazione alle/ai nostre/i associate/i, con particolare attenzione alle/ai neoassunte/i e a chi cambia occupazione.

Riferimenti normativi essenziali
• D.lgs. 5 dicembre 2005, n. 252 — Disciplina delle forme pensionistiche complementari;
• Legge 30 dicembre 2025, n. 199 — Legge di Bilancio 2026;
• D.L. 62/2026, convertito con Legge 112/2026 — quota in capitale e decorrenza dell’erogazione frazionata;
• D.L. 19/2026 (decreto PNRR), convertito con Legge 50/2026 — portabilità del contributo datoriale;
• Deliberazioni COVIP del 19, 23 e 25 giugno 2026.

Le tre delibere COVIP
La riforma si fonda su tre provvedimenti attuativi della COVIP, tra loro distinti per oggetto e per termini:
• Deliberazione del 19 giugno 2026 — Direttive in materia di adesione automatica;
• Deliberazione del 23 giugno 2026 — Istruzioni sui criteri minimi dei percorsi e delle linee di investimento “life cycle”;
• Deliberazione del 25 giugno 2026 — Istruzioni in tema di prestazioni pensionistiche ai sensi dell’art. 11 del D.lgs. 252/2005.
Le disposizioni operative dipendono sempre, in concreto, dal contratto collettivo applicato, dagli eventuali accordi aziendali, territoriali o di gruppo, dalle fonti istitutive della forma pensionistica di riferimento e dalla posizione previdenziale già in essere di ogni singola/singolo lavoratrice/lavoratore.

leggi l’approfondimento First Cisl

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